L’Aquila 1927 è tornata al World Football Summit di Madrid, uno degli appuntamenti più importanti del mondo del calcio. Per il secondo anno consecutivo il club rossoblù è presente alla decima edizione dell’evento, in programma il 15 e 16 settembre, con la partecipazione del nostro dirigente Valerio Mancini.
Il Summit riunisce ogni anno migliaia di professionisti provenienti da tutto il mondo: dirigenti, investitori, rappresentanti di federazioni, esperti di innovazione e figure che stanno contribuendo a definire il futuro del calcio. Un contesto internazionale dove si discute di tecnologia, sostenibilità, nuovi modelli di business, diritti media, sviluppo del calcio femminile e del ruolo dell’intelligenza artificiale nello sport.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano nomi di grande rilievo come Thibaut Courtois, due volte campione d’Europa e Javier Tebas, presidente de LaLiga, figura centrale nella trasformazione del campionato spagnolo e nel suo percorso di innovazione e internazionalizzazione. Accanto a loro, rappresentanti di FIFA, UEFA e dei principali club europei, oltre a professionisti che operano nei settori della tecnologia, dei dati e degli investimenti.
Significativa anche la presenza italiana, con dirigenti di Juventus, Atalanta, Parma e Como 1907. Per L’Aquila 1927 un’occasione preziosa per osservare da vicino strategie e modelli organizzativi di club che stanno affrontando le sfide del calcio moderno.
In questo contesto si inserisce la presenza di Valerio Mancini, che ha sottolineato il valore dell’esperienza madrilena per il club:
«Essere qui per il secondo anno consecutivo rappresenta per L’Aquila 1927 un’importante occasione di confronto e di crescita. Il Summit ci permette di incontrare realtà e professionisti che stanno costruendo il calcio del futuro, ma anche di raccontare il nostro percorso e il modello L’Aquila 1927, fatto di identità, territorio e organizzazione. Essere presenti accanto a club di questo livello ci stimola a guardare avanti, senza dimenticare da dove veniamo».
La partecipazione al World Football Summit conferma la volontà del club di crescere non solo sul campo, ma anche nella dimensione strategica e organizzativa. Essere presenti in un contesto internazionale significa costruire relazioni, confrontarsi con idee nuove e portare il nome della nostra città in uno scenario globale contribuendo al dialogo con la nostra identità, le proprie competenze e una visione chiara del futuro.