Ostiamare – L’Aquila 1927 2 – 1. Il report del match

All’Anco Marzio di Ostia Lido, in un caldo decisamente estivo, la gara termina con il punteggio di 2 a 1. Un eurogol di Carella vale il momentaneo pareggio rossoblù.

Nella prima frazione partono meglio i padroni di casa che già al 2′ si fanno vedere con un colpo di testa di Cardella, piuttosto debole che non crea problemi a Michielin. Al 5′ minuto ci prova anche Spinosa, ma la mira non è precisa e la palla termina in curva. Passato il quarto d’ora da un’azione di Ruggiero la palla rimpalla e giunge a Carella che pressato da un avversario per poco non riesce ad anticipare Vertua. Minuto 17 e Greco ci prova dalla distanza, ma la palla sfila oltre il palo. Al 19′ Spinosa dalla sinistra da posizione defilata cerca la conclusione, nulla da fare. Minuto 20 e Touré dalla destra rientra e conclude di sinistro, non il suo piede e Vertua non ha problemi ad accartocciarsi sul pallone. Al 23′ vantaggio dell’Ostiamare con Spinosa che servito in profondità da Badje a tu per tu con Michielin sigla l’1 a 0. Superata la mezz’ora, al 32′ Carella si mette in proprio e superata la trequarti si accentra e conclude di destro, ma non trova la porta di Vertua. Ancora Spinosa pericoloso al 42′, ma questa volta Michielin riesce a deviare la conclusione potente. Al 45′ Di Renzo di testa su assist di Trifelli trova la deviazione verso la porta, ma la traiettoria è innocua per Vertua. Nel primo minuto di recupero Badje imbeccato da Cardella trova la potenza, ma non la porta.

Nella ripresa parte bene L’Aquila. Al 5′ Touré spalle alla porta in area viene trattenuto prima di poter cedere il pallone a Vecchione, il quale conclude, ma trova solo la deviazione in angolo. Al 7′ da una bella azione di Pomposo la palla arriva all’altro neo entrato De Grazia, che di sinistro conclude, ma Vertua para a terra. Fase di pressione per L’Aquila che allo scoccare del 10′ minuto trova il meritato pareggio con un’invenzione di Carella, pescando dal cilindro dai circa 20 metri una conclusione a giro di sinistro che si infila sotto l’incrocio. 1 a 1. Al 13′, Touré da fuori area tira un rasoterra centrale sul quale Vertua fa buona guardia. Passato il quarto d’ora Vagnoni pesca Cardella in area, ma il colpo di testa supera la porta difesa da Michielin. Al 19′ Cardella partito in posizione dubbia trova il raddoppio. Minuto 24′ e Pandolfi riceve dal limite da Touré e conclude di destro, sfera che sorvola la trasversale di poco. Dal vertice dell’area di rigore De Grazia si porta la sfera sul sinistro e conclude cercando l’incrocio dei pali lontano, ma non lo trova. Poco dopo spunto di Spinosa che arriva davanti a Michielin che chiude la porta e devia la sfera la quale tocca debolmente il palo. Con un finale in totale assedio da parte dell’Aquila, i rossoblù non riescono ad acciuffare il meritato pareggio che sarebbe stato sicuramente più giusto. Il risultato purtroppo non è arrivato, ma dal punto di vista del gioco certamente si è rivisto quell’atteggiamento che serve per poter affrontare partite di questo calibro.

TABELLINO OSTIAMARE – L’AQUILA 1927:  2 – 1

Marcatori: 23′ pt Spinosa; 11′ st Carella; 19′ st Cardella;

Ostiamare: Vertua, Orfano (33’st Cinque), Giordani, Buono, Marrali, Badje (12′ st Gueye), Donsah, Greco, Spinosa, Vagnoni, Cardella.
A disp. Midio, Cinque, Vianni, Lazzeri, Menichelli, Tesauro, Ceccarelli, Pontillo.
All. David D’Antoni

L’Aquila 1927: Michielin, Bellardinelli (1′ st Pomposo), Tomaš, Tavčar, Trifelli, Touré, Pandolfi, Vecchione, Carella, Ruggiero (1′ st De Grazia), Di Renzo.
A disp: Zandri, Cioffredi, Konate, Lombardi, Di Cesare, Scavelli, Scimia.
All. Mauro Chianese

Arbitro: Francesco Polizzotto della sezione di Palermo
1° Assistente: Giacomo Scorrano della sezione di Lecce
2° Assistente: Filippo Ferretti della sezione di Pistoia

Note:
Corner: 1 – 1 pt; 0 – 4;
Ammoniti: Pandolfi, Buono, Michielin, Vertua, Tavčar
Espulsi:
Recupero: 2′ pt; 6′ st;