Oggi al Gran Sasso d’Italia si gioca L’Aquila – Castelfidardo

Giornata numero 20 e seconda partita in casa del girone di ritorno, con L’Aquila che attende oggi il fanalino di coda Castelfidardo. Il fischio di inizio è fissato per le 14.30. Il match si preannuncia complicato soprattutto per il giusto approccio che questo tipo di gare devono avere e questo lo sa bene mister Fucili, che alla vigilia ha dichiarato due cose fondamentali: la necessità di dare continuità di prestazione e il dovere di tornare a vincere davanti al pubblico amico. Il mister sa quali sono le insidie nascoste dal match contro i fidardensi, i quali, nonostante nel girone di andata abbiano raccolto soltanto 8 punti, sono la classica squadra capace di un tiro mancino alla squadra di turno che gravita nelle zone alte. Ci hanno già provato lo scorso turno contro il Teramo, quando al “Galileo Mancini” i marchigiani sono passati prima in vantaggio con Gallo e poi hanno subito la rimonta firmata dal rigore di Borgarello e dalla rete di Mariani.

Di certo, rispetto all’andata, i biancoverdi scenderanno in campo con tutt’altra formazione. Infatti confrontando i 20 giocatori tra titolari e riserve di mister Cuccu nella terza giornata di campionato a settembre scorso e quelli che hanno affrontato il Teramo nell’ultimo turno di campionato, il Castelfidardo ha cambiato ben 11 giocatori su 20. Sicuramente tra gli ospiti peseranno le assenze di capitan Paramatti, squalificato, e l’addio di Siciliano.

L’Aquila dal canto suo riparte dalla bella vittoria di San Marino e dall’ottimo secondo tempo che ha portato i rossoblù ad ottenere la terza vittoria stagionale in trasferta e la seconda rimontando da una situazione di svantaggio (la prima fu contro il San Marino all’andata nella gara vinta con il medesimo risultato di 3 a 1). Mister Fucili recupera Cioffredi, mentre sarà ancora out Tomas.

La gara odierna sarà diretta dal fischietto siciliano Gaetano Alessio Bonasera della sezione di Enna, supportato dal primo assistente Valerio Fatati di Latina e dal secondo Filippo Ferretti di Pistoia.